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Imprenditoria giovanile: la situazione in Italia e in Valle d'Aosta

diFabrizio Favre
04 luglio 2013
Oltre 242 miliardi di euro pari al 17,2% del totale. A tanto ammonta il valore aggiunto prodotto dagli oltre 3,8 milioni di giovani occupati in Italia. Un dato rilevante che equivale all’apporto dell’intero comparto manifatturiero nazionale. Queste le cifre più significative che emergono dallo specifico focus realizzato per la prima volta da Unioncamere e presentato la scorsa settimana in occasione della 137ª Assemblea dei Presidenti delle Camere di commercio italiane.

Il rapporto fa anche il punto sulla realtà dell'imprenditoria giovanile sul territorio nazionale e nelle varie regioni. In Valle d'Aosta le imprese giovanili registrate sono 1266. Nel 2012 ci sono state 238 iscrizioni e 121 cessazioni di ufficio. L'incidenza delle imprese è quindi del 9,1% per quanto riguarda le registrazioni, del 27,9% per le iscrizioni del 2012 e del 14,4% per quanto riguarda le cessazioni. Tutte percentuali inferiori alla media nazionale pari a 11,1%, 34,2% e 16,7% e a quella del Nord Ovest 9,9%, 31,9% e 16,5%. Interessante l'analisi dei tassi: la natalità è pari a 17,8%, inferiore sia alla media nazionale che a quella del Nord Ovest, anche se molto simile a quella del Trentino Alto Adige (18,0%). Il tasso di mortalità è superiore a quello nazionale (8,7) ma inferiore a quello del Nord Ovest (9,6). Il tasso di evoluzione è dell'8,7 inferiore sia a quello nazionale (10,1) che a quello del Nord Ovest (9,8) e pure nettamente minore rispetto a quello del Trentino Alto Adige che tocca quota 11,2. 

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